lunedì 13 luglio 2026

Corso di storia della letteratura: Ben Jonson 1572

Ben Jonson 1572

Ben Jonson (1572-1637) è stato un autore e drammaturgo inglese di grande rilievo nel periodo elisabettiano e jacopeo. È noto per le sue commedie satiriche e le opere teatrali, oltre ad essere stato una figura chiave nel panorama letterario e teatrale dell'Inghilterra rinascimentale.

Ecco alcuni aspetti salienti della vita e delle opere di Ben Jonson:

Opere teatrali: Jonson scrisse numerose opere teatrali, tra cui commedie, masques e tragedie. Una delle sue commedie più famose è "Volpone" (1606), una satira sociale che critica la cupidigia umana. Altre opere teatrali importanti includono "The Alchemist" (1610) e "Bartholomew Fair" (1614), che affrontano temi come l'inganno, la corruzione e la follia umana.

Stile letterario: Jonson era noto per il suo stile poetico e la sua abilità nell'uso delle parole. Le sue opere erano caratterizzate da una lingua ricca, una struttura ben definita e un uso vivace della satira. Era uno dei principali sostenitori dell'uso della "commedia di carattere" o "commedia dell'umorismo", che enfatizzava la rappresentazione di personaggi ben delineati con tratti distinti.

Amicizia con Shakespeare: Jonson era contemporaneo e amico di William Shakespeare. La sua opera "First Folio" del 1623 include una dedica in cui elogia Shakespeare come uno dei "Soli Sopravvissuti" (The Sweet Swan of Avon) e riconosce il suo contributo al teatro inglese.

Ruolo di critico e poeta laureato: Jonson non era solo un autore teatrale, ma anche un critico letterario e poeta laureato. Fu il primo poeta laureato d'Inghilterra e scrisse numerose opere poetiche, tra cui l'elegia funebre per il figlio defunto, "On My First Sonne."

Contributo ai masques: Jonson fu noto anche per la sua collaborazione con il compositore di musica Inigo Jones nei masques, spettacoli di corte caratterizzati da una combinazione di musica, danza, poesia e scenografia elaborata.

Arresto e condanna: Nel 1598, Jonson fu coinvolto in una rissa che portò alla morte di un altro uomo e fu arrestato e condannato a morte per omicidio colposo. Tuttavia, fu graziato e la sua condanna fu commutata in una pena pecuniaria. Questo episodio ebbe un impatto significativo sulla sua vita e sulla sua opera successiva.

Eredità: Ben Jonson è ricordato come una delle figure più influenti del teatro e della letteratura elisabettiana. Le sue commedie, con il loro acuto umorismo e la loro satira sociale, hanno avuto un impatto duraturo sulla drammaturgia successiva e sono ancora studiate e rappresentate oggi.

In sintesi, Ben Jonson è stato un autore elisabettiano notevole noto per le sue commedie satiriche, il suo talento poetico e la sua influenza duratura sulla letteratura e il teatro inglese rinascimentale. La sua opera continua a essere ammirata per la sua maestria linguistica e la sua analisi acuta della società e della natura umana

domenica 12 luglio 2026

Corso di storia della letteratura: John Webster 1580

John Webster 1580

John Webster (c. 1580-c. 1634) drammaturgo inglese. Autore di opere d'esordio scritte in collaborazione con  altri, firmò poi due grandi tragedie di soggetto italiano, The white devil (circa 1607-12, pubbl. 1612)  e The duchesse of Malfi (rappr. circa 1616, pubbl. 1623), che restano tra le opere maggiori prodotte alla fine del periodo aureo del teatro elisabettiano.

Figlio di un sarto londinese e lui stesso membro della Merchant taylors' company, nel 1602 iniziò a scrivere opere drammatiche in collaborazione. Formò il sodalizio più duraturo con Th. Dekker, con il quale tra il 1603 e il 1607 produsse fra l'altro Westward Hoe e Northward Hoe. Per suo conto W. scrisse il prologo al The malcontent di J. Marston (1604) e una serie di trentadue "caratteri" per la sesta edizione dei Characters di sir Thomas Overbury; compose la tragicommedia The devil's law case (rappr. prima del 1619, pubbl. 1623) e la tragedia classicheggiante Appius and Virginia (rappr. prima del 1619, pubbl. 1654). In questa attività, che certo non distinguerebbe W. dagli altri mestieranti della penna e del teatro, s'inserì una breve e improvvisa vampata di genio che gli fece scrivere le sue due opere maggiori:The white devil  e The duchesse of Malfi . La prima ha per argomento la passione del duca di Bracciano per Vittoria Accoramboni, con i delitti cui diede origine; avvenimenti giunti a conoscenza di W. per un imprecisato tramite, forse orale. La seconda si basa sulla persecuzione della duchessa di Amalfi da parte dei fratelli per il suo matrimonio col maggiordomo Antonio Bologna. Fonte è una novella di M. Bandello (I, 26), giunta a W. per il tramite di F. de Belleforest. Le due tragedie, in cui il senso della fatalità è connaturato nei personaggi, sono colme di orrore, senza luce di speranza, e contengono momenti di intensa poesia.


 

sabato 11 luglio 2026

Corso di storia della letteratura: Calderón de la Barca 1600

Pedro Calderón de la Barca 1600

Pedro Calderón de la Barca (1600-1681) è stato uno dei più importanti drammaturghi del Siglo de Oro spagnolo, un periodo di grande fioritura culturale nella Spagna del XVI e XVII secolo. È noto soprattutto per le sue opere teatrali, molte delle quali sono considerate dei capolavori del teatro barocco spagnolo.

Calderón de la Barca nacque a Madrid, Spagna, e studiò all'Università di Alcalá e all'Università di Salamanca. La sua formazione era prevalentemente legata alla teologia e alla retorica, ma successivamente si dedicò alla scrittura teatrale.

Le opere di Calderón de la Barca si caratterizzano per la complessità delle trame, il ricorso a temi filosofici e religiosi, nonché per una prosa elaborata e poetica. Tra le sue opere più famose vi sono "La vida es sueño" (La vita è un sogno), "El alcalde de Zalamea" (Il sindaco di Zalamea) e "El gran teatro del mundo" (Il grande teatro del mondo). "La vida es sueño" è considerata una delle sue opere più importanti ed è una meditazione filosofica sulla natura della realtà e del libero arbitrio.

Calderón de la Barca è noto per il suo uso innovativo della metafora e del simbolismo nelle sue opere teatrali. La sua produzione teatrale rifletteva spesso le preoccupazioni e le tensioni della società spagnola del suo tempo, compresi i conflitti religiosi e politici.

È interessante notare che Calderón de la Barca lavorò come sacerdote per gran parte della sua vita, e questa dimensione religiosa è presente in molte delle sue opere teatrali. La sua produzione artistica spazia da drammi religiosi a commedie di intrattenimento, dimostrando la sua versatilità come autore teatrale.

Calderón de la Barca è ancora oggi ampiamente studiato e rappresentato in tutto il mondo per il suo contributo al teatro e alla letteratura spagnola. La sua eredità continua a influenzare le generazioni successive di drammaturghi e scrittori, dimostrando l'importanza duratura del suo lavoro nell'ambito della cultura spagnola e internazionale.

venerdì 10 luglio 2026

Corso di storia della letteratura: Corneille 1606

Pierre Corneille 1606

Pierre Corneille è uno dei più importanti drammaturghi francesi del XVII secolo ed è noto soprattutto per le sue tragedie classiche. Nato il 6 giugno 1606 a Rouen, in Francia, e morto il 1º ottobre 1684 a Parigi, Corneille è considerato uno dei padri fondatori del teatro francese classico. Ecco alcune informazioni chiave sulla sua vita e la sua opera:

Tragedie classiche: Corneille è celebre per le sue tragedie classiche, che seguivano le regole del teatro classico francese stabilite da Aristote e adattate da autori come Pierre Corneille, Jean Racine, e Molière. Le sue opere più famose includono "Le Cid" (1636), "Cinna" (1641), "Polyeucte" (1643) e "Horace" (1640).

"Le Cid": "Le Cid" è una delle sue opere più conosciute ed è spesso considerata il suo capolavoro. La trama ruota attorno alla storia d'amore tra Rodrigue e Chimène, con conflitti di onore, dovere e vendetta. L'opera suscitò una notevole controversia all'epoca a causa del suo approccio alle convenzioni teatrali.

Teatro classico: Corneille fu un pioniere del teatro classico francese, che seguiva rigorose regole di struttura e stile. Le sue opere presentavano una divisione in cinque atti, una rigida unità di tempo, luogo e azione, personaggi nobili e l'uso di versi in rima come l'endecasillabo.

Concorrenza con Racine: Pierre Corneille fu contemporaneo di un altro grande drammaturgo francese del periodo, Jean Racine. I due ebbero un rapporto competitivo, con Racine che divenne noto per le sue tragedie classiche che erano in parte una risposta alle opere di Corneille. Racine è spesso visto come il successore di Corneille nel teatro classico francese.

Opere meno note: Oltre alle sue tragedie, Corneille scrisse anche opere comiche e altre forme teatrali. Tuttavia, le sue tragedie sono le sue opere più celebri e influenti. Pierre Corneille è considerato un'icona del teatro classico francese ed è stato un importante contributore alla cultura letteraria e teatrale della sua epoca. Le sue opere sono state studiate e rappresentate in tutto il mondo e continuano ad avere un'influenza significativa sulla drammaturgia francese e internazionale. 

giovedì 9 luglio 2026

Corso di storia della letteratura: Milton 1608

John Milton 1608

John Milton (1608-1674) è stato un poeta, scrittore e pensatore inglese del XVII secolo, noto soprattutto per il suo epico "Paradise Lost" e per il suo impegno politico durante la Guerra civile inglese. Ecco alcuni punti chiave sulla vita e l'opera di John Milton:

"Paradise Lost": La sua opera più celebre è "Paradise Lost" (Il Paradiso Perduto), un poema epico pubblicato nel 1667. L'opera narra la storia della ribellione di Lucifero in cielo, la caduta di Adamo ed Eva e la perdita del Paradiso. È considerato uno dei grandi capolavori della letteratura inglese e una delle epopee più importanti della storia.

Blindness e Samson Agonistes: Milton perse la vista nel 1652, ma ciò non lo fermò nella sua attività letteraria. Durante il periodo di cecità, scrisse opere come "Samson Agonistes," una tragedia in forma di dramma, riflessione sulla cecità, e "Paradise Regained" (Il Paradiso Riguadagnato), una sorta di seguito a "Paradise Lost."

Pensiero Politico: Milton fu coinvolto attivamente nella politica del suo tempo. Sostenitore della repubblica e critico della monarchia, scrisse diversi pamphleti politici, tra cui "Areopagitica," un poderoso difensore della libertà di stampa.

Vita e Opere Minoritarie: Milton scrisse una serie di opere in latino, tra cui "De Doctrina Christiana," una sintesi del suo pensiero religioso. Le sue opere minoritarie comprendono anche poesie, saggi e trattati su vari argomenti.

Influenza su John Locke: Le idee di Milton sulla libertà di pensiero e di stampa hanno influenzato il filosofo John Locke, che a sua volta ha avuto un impatto significativo sul pensiero politico e sulla filosofia del XVIII secolo.

Prosa Latina: Oltre alle sue opere in inglese, Milton scrisse un notevole corpus di prosa latina, che includeva opere teologiche e filosofiche. Queste opere vennero pubblicate postume.

Restaurazione e la Fine della Vita: Dopo la Restaurazione della monarchia nel 1660, Milton fu imprigionato per breve tempo. Morì nel 1674, poco dopo la caduta della Repubblica, ma la sua influenza sulle generazioni successive è stata duratura.John Milton è riconosciuto come uno dei più grandi poeti e pensatori della letteratura inglese. La sua combinazione di talento poetico, pensiero teologico e impegno politico lo rende una figura di grande importanza nel panorama culturale del XVII secolo.

mercoledì 8 luglio 2026

Corso di storia della letteratura: Molière 1622

Molière 1622

Molière, il cui nome vero era Jean-Baptiste Poquelin (1622-1673), è uno dei più grandi commediografi francesi e una figura iconica nella storia del teatro mondiale. La sua influenza sul teatro e la cultura francesi è ancora evidente oggi. Ecco una panoramica della vita e delle opere di Molière:

1. Vita: Molière nacque a Parigi, in Francia, in una famiglia di commercianti. Nonostante le aspettative familiari, si appassionò al teatro fin da giovane e abbandonò il suo nome di famiglia per adottare il nome d'arte "Molière". Nel corso della sua vita, affrontò diverse difficoltà finanziarie e l'opposizione di gruppi conservatori, ma perseverò nella sua carriera teatrale.

2. Compagnie teatrali: Nel 1643, Molière fondò la sua compagnia teatrale, nota inizialmente come "Illustre-Théâtre" e successivamente come "Troupe de Monsieur" grazie al sostegno di Luigi XIV, il re di Francia. Questa compagnia rappresentò molte delle sue opere più celebri e divenne uno dei teatri più importanti del suo tempo.

3. Commedie: Molière è noto soprattutto per le sue brillanti commedie satiriche che prendono di mira le debolezze umane, le ipocrisie sociali e le convenzioni. Alcune delle sue opere più famose includono:

Tartufo (1664): Una satira dell'ipocrisia religiosa attraverso il personaggio di Tartufo, un ipocrita che si nasconde dietro una facciata di devozione.

Il Misantropo (1666): Un'opera che critica l'ipocrisia e la falsità nelle relazioni umane, con il protagonista, Alceste, che è eccessivamente onesto e sdegnato dalla società.

Le Bourgeois Gentilhomme (1670): Una commedia-musical in cui Molière satirizza l'ascesa sociale di un borghese desideroso di essere considerato un gentiluomo.

4. Controversie: Le opere di Molière spesso suscitarono controversie e opposizione, specialmente da parte di settori conservatori e religiosi. Tuttavia, nonostante le critiche, le sue commedie furono estremamente popolari e influenti nella corte di Luigi XIV e tra il pubblico parigino.

5. Morte: Molière morì nel 1673 poco dopo una rappresentazione di Il Misantropo, il suo corpo venne sepolto in fretta di notte a causa delle restrizioni religiose sull'intermento di attori nei cimiteri cattolici.

6. Eredità: Molière è considerato uno dei più grandi autori teatrali di tutti i tempi. La sua opera ha avuto un'influenza duratura sulla commedia e sul teatro in generale. Le sue commedie rimangono oggi parte del repertorio teatrale e sono spesso adattate e messe in scena in tutto il mondo.

In conclusione, Molière è un'icona del teatro francese e mondiale, noto per le sue commedie brillanti e satiriche che hanno contribuito a definire il genere comico e hanno messo in luce le idiosincrasie della società e della natura umana. La sua eredità continua a vivere attraverso le sue opere, che continuano a essere apprezzate e studiate nei teatri e nelle aule di tutto il mondo.

martedì 7 luglio 2026

Corso di storia della letteratura: Racine 1639

Jean Racine 1639

Jean Racine (1639 - 1699) è un altro dei più grandi drammaturghi francesi del XVII secolo ed è noto principalmente per le sue tragedie classiche. Nato il 22 dicembre 1639 ad Alençon, in Francia, e morto il 21 aprile 1699 a Parigi, Racine è una figura di spicco nel teatro classico francese. Ecco alcune informazioni chiave sulla sua vita e la sua opera:

Tragedie classiche: Jean Racine è noto soprattutto per le sue tragedie classiche, che seguono rigorose regole di struttura e stile simili a quelle di Pierre Corneille. Le sue opere più celebri includono "Fedra" (1677), "Andromaca" (1667), "Ifigenia" (1674) e "Bérénice" (1670).

Stile drammatico: Racine è riconosciuto per il suo stile drammatico intenso e per le sue rappresentazioni delle passioni umane, in particolare l'amore e la gelosia. Le sue opere sono caratterizzate da dialoghi eloquenti, versi in rima e una profonda analisi dei personaggi.

Competizione con Corneille: Racine e Pierre Corneille erano contemporanei e si trovavano spesso in competizione. Racine rappresentava una visione più sobria e concentrata delle passioni umane rispetto a Corneille, il cui stile tendeva a essere più retorico. Questa rivalità ha portato a uno dei dibattiti più famosi nella storia del teatro francese.

Opere religiose: Dopo aver ottenuto successo come drammaturgo, Racine si ritirò dal teatro e si dedicò a scrivere opere religiose sotto l'influenza di Jansenismo, un movimento religioso dell'epoca. La sua opera più nota in questo periodo è "Aritmetica morale" (1703).

Eredità: Jean Racine è considerato uno dei più grandi drammaturghi della lingua francese. Le sue tragedie sono ancora oggi ampiamente studiate e rappresentate in tutto il mondo. La sua abilità nel creare personaggi complessi e nell'esplorare le emozioni umane ha contribuito a consolidare la sua posizione nella storia della letteratura teatrale.

Morte e influenze: Racine morì nel 1699, ma la sua opera continuò a influenzare la drammaturgia e la letteratura francese e internazionale. Scrittori successivi, come Voltaire e Victor Hugo, hanno elogiato il suo talento e la sua influenza nel campo teatrale.

In sintesi, Jean Racine è noto per le sue tragedie classiche e il suo profondo esplorare delle passioni umane. La sua opera ha lasciato un'impronta indelebile nella storia del teatro francese e continua a essere apprezzata e studiata per la sua profondità psicologica e la sua eloquenza drammatica.

Corso di storia della letteratura: Machiavelli 1469

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