W.B. Yeats 1865

venerdì 1 maggio 2026
Corso di storia della letteratura: Yeats 1865
giovedì 30 aprile 2026
Corso di storia della letteratura: Kipling 1865
Rudyard Kipling 1865

Rudyard Kipling è stato un famoso scrittore e poeta britannico nato il 30 dicembre 1865 a Bombay, in India britannica, e morto il 18 gennaio 1936 a Londra. È conosciuto principalmente per i suoi racconti e le sue poesie che celebrano l'imperialismo britannico e l'avventura coloniale.
Kipling è stato il primo autore britannico a ricevere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1907, per la sua capacità di creare narrazioni affascinanti e poesie liriche, spesso ricche di immagini vivide e cariche di sentimenti patriottici. Tra le sue opere più celebri, vi è "Il libro della giungla" (The Jungle Book), pubblicato nel 1894, una raccolta di storie ambientate nell'India coloniale e incentrate sul personaggio di Mowgli, un ragazzo cresciuto da lupi. Quest'opera è stata adattata in numerosi film, serie televisive e spettacoli teatrali. Altre opere significative di Kipling includono "Kim", un romanzo ambientato in India, e poesie come "If—" che esprime consigli e valori morali, divenuta una delle sue poesie più famose. Kipling ha anche scritto molti racconti per bambini e adulti che spesso riflettevano la sua visione dell'imperialismo britannico, mescolando avventura, morale e esotismo. La sua scrittura ha suscitato sia ammirazione che critica. Sebbene Kipling sia ammirato per la sua maestria narrativa e la vivida immaginazione, alcune delle sue opere sono state criticate per riflettere un'ideologia imperialista e razzista tipica dell'epoca coloniale in cui visse. La sua influenza sulla letteratura e sulla cultura è stata significativa, e molte delle sue opere continuano a essere lette e discusse ancora oggi.
mercoledì 29 aprile 2026
Corso di storia della letteratura: Pirandello 1867
Luigi Pirandello 1867
Luigi Pirandello (1867-1936) è stato uno dei più importanti drammaturghi e scrittori italiani del XX secolo.
Luigi Pirandello è nato il 28 giugno 1867 a Agrigento, Sicilia, Italia.
Ha studiato lettere all'Università di Roma, dove ha conseguito una laurea in filosofia. Dopo aver lavorato come insegnante e giornalista, si è dedicato alla scrittura e al teatro. Pirandello è stato un pioniere del teatro dell'assurdo e del teatro psicologico, influenzando notevolmente il teatro contemporaneo. Nel 1904, ha pubblicato una delle sue opere più celebri, il romanzo "Il fu Mattia Pascal", che esplora temi di identità e maschere sociali. Tra le sue opere teatrali più famose ci sono "Sei personaggi in cerca d'autore" (1921), "Enrico IV" (1922) e "Così è (se vi pare)" (1917). Nel 1934, ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura per la sua profonda analisi psicologica e la sua abilità nel creare opere drammatiche originali.
Opere significative:
"Il fu Mattia Pascal" (1904) - Un romanzo che racconta la storia di un uomo che decide di abbandonare la sua vita precedente e inizia una nuova identità.
"Così è (se vi pare)" (1917) - Un'opera teatrale che mette in scena la distorsione della realtà e il conflitto tra apparenza e realtà.
"Sei personaggi in cerca d'autore" (1921) - Un'opera teatrale che sfida le convenzioni del teatro tradizionale, mettendo in scena un conflitto tra personaggi di una commedia incompiuta e l'autore stesso.
"Enrico IV" (1922) - Una tragedia che esplora la follia e il ruolo delle maschere sociali nella vita umana.
Le opere di Luigi Pirandello spesso esplorano la complessità dell'identità umana, la natura dell'arte e la confusione tra realtà e finzione. Il suo contributo al teatro e alla letteratura ha avuto un impatto duraturo e lo ha reso una figura di rilievo nella storia culturale italiana e mondiale.
martedì 28 aprile 2026
Corso di storia della letteratura: Gorkij 1868
Maxim Gorkij 1868
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Maxim Gorkij, pseudonimo di Aleksej Maksimovič Peškov, è stato uno dei più importanti scrittori russi del XIX e XX secolo. Nacque il 28 marzo 1868 a Nizhny Novgorod, in Russia, e divenne uno dei principali rappresentanti della letteratura e del realismo socialista del suo tempo.
Gorkij crebbe in condizioni difficili e la sua infanzia segnata dalla povertà e dalle esperienze dolorose influenzò profondamente la sua scrittura. Iniziò a scrivere racconti e articoli, guadagnandosi il sostegno e il riconoscimento di importanti figure della letteratura russa dell'epoca.
La sua opera più celebre è il romanzo "L'infanzia" (Detstvo), parte di una trilogia autobiografica, seguita da "All'età critica" (V lyudyakh) e "Nella terra dei vivi" (Moi universitety). Questi romanzi narrano la vita di un giovane protagonista che si confronta con la povertà, la sofferenza e la ricerca di significato nella Russia dell'epoca.
Gorkij è noto anche per il suo impegno sociale e politico. Le sue opere denunciavano le ingiustizie sociali e il sistema oppressivo dell'epoca, focalizzandosi sulle condizioni dei poveri e degli emarginati. La sua posizione critica nei confronti del regime zarista lo portò più volte in conflitto con le autorità.
Durante la rivoluzione russa del 1905, Gorkij sostenne attivamente i movimenti di cambiamento sociale. In seguito, durante il regime sovietico, mantenne una relazione ambivalente con il governo comunista. Nonostante ciò, il suo ruolo come scrittore e intellettuale influente rimase rilevante.
Gorkij scrisse anche opere teatrali, tra cui "I bassifondi" (Na dne), che metteva in luce la vita della classe operaia e dei più emarginati. Questa opera teatrale è una delle sue più conosciute e ha ottenuto un grande successo.
Maxim Gorkij morì il 18 giugno 1936 a Gorkij (oggi nota come Nizhny Novgorod), lasciando un'eredità letteraria significativa che continua ad essere studiata e apprezzata per la sua profondità psicologica, la critica sociale e la sua importanza nella storia della letteratura russa e mondiale.
lunedì 27 aprile 2026
Corso di storia della letteratura: Rostand 1868
Edmond Rostand 1868
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Edmond Eugène Alexis Rostand (1º aprile 1868 - 2 dicembre 1918) è stato uno scrittore e drammaturgo francese, noto principalmente per il suo celebre dramma romantico "Cyrano de Bergerac". Ecco alcune informazioni chiave sulla sua vita e la sua carriera.
Giovinezza e Formazione: Rostand è nato a Marsiglia, Francia, in una famiglia di artisti e letterati. Ha studiato legge, ma il suo vero interesse era nella scrittura e nel teatro.
Opere Teatrali di Successo:
"Les Romanesques" (I Romanzeschi) (1894): Una commedia romantica che ha ottenuto un discreto successo.
"La Princesse lointaine" (La Principessa Lontana) (1895): Un dramma poetico basato sulla vita di un trovatore del XII secolo, interpretato con successo da Sarah Bernhardt.
"Cyrano de Bergerac" (1897): Questa è l'opera più famosa di Rostand e uno dei capolavori del teatro francese. La trama ruota attorno al personaggio di Cyrano, un abile spadaccino e poeta con un grande naso, che aiuta il giovane Christian a conquistare l'amore di Roxane. Il dramma è noto per il suo linguaggio poetico, il suo eroe carismatico e la profondità emotiva.
Altre Opere:
"L'Aiglon" (L'Aquila) (1900): Un dramma che tratta della vita del figlio di Napoleone, interpretato da Sarah Bernhardt.
"Chantecler" (1910): Una commedia fantastica in cui gli animali parlano e il gallo Chantecler difende l'alba contro le tenebre.
Riconoscimenti e Onorificenze: Rostand è stato eletto all'Académie Française nel 1901.
Vita Personale: Rostand ha avuto una vita familiare agitata, ma ha continuato a scrivere e ottenere successo nel corso della sua carriera.
Edmond Rostand è ricordato come uno dei grandi drammaturghi francesi della Belle Époque. La sua influenza nel teatro francese è stata significativa, e le sue opere continuano ad essere rappresentate e studiate in tutto il mondo.
domenica 26 aprile 2026
Corso di storia della letteratura: Proust 1871
Marcel Proust 1871

Vita e carriera:
Marcel Proust è nato il 10 luglio 1871 a Auteuil, un sobborgo di Parigi, in una famiglia borghese.
Ha studiato legge all'Università di Parigi, ma ha presto abbandonato gli studi per dedicarsi alla scrittura e alla critica letteraria.
È diventato parte dell'ambiente letterario e culturale parigino dell'epoca, frequentando circoli letterari e artistici.
"Alla ricerca del tempo perduto":
L'opera più celebre di Proust è "Alla ricerca del tempo perduto," una serie di sette romanzi pubblicati tra il 1913 e il 1927. La serie è conosciuta per la sua complessità, la profondità psicologica e la prosa ricca e dettagliata.
Il ciclo romanzesco è incentrato sul narratore, spesso chiamato Marcel, e sulla sua ricerca dell'identità personale attraverso il ricordo e il tempo.
"Alla ricerca del tempo perduto" è noto per l'uso di lunghe e intricate frasi, analisi psicologiche dettagliate e un'attenzione scrupolosa ai dettagli, specialmente nel ritratto della società e della vita a Parigi nell'alta società e nell'alta borghesia dell'epoca.
Stile letterario e influenza:
Proust è noto per il suo stile letterario distintivo, che è spesso descritto come una "prosa proustiana." Il suo scritto è caratterizzato da una profonda introspezione, l'uso di analepsi (flashback) e lunghe descrizioni sensoriali.
La sua opera ha influenzato molti scrittori successivi, tra cui James Joyce e Virginia Woolf. Joyce, in particolare, ha ammirato il lavoro di Proust e si è ispirato a esso nella sua opera "Ulisse."
Morte e eredità:
Marcel Proust è morto il 18 novembre 1922 a Parigi, all'età di 51 anni, a causa di una polmonite.
Dopo la sua morte, l'opera di Proust ha continuato a guadagnare riconoscimento e influenza. È considerato uno dei più grandi scrittori del XX secolo e la sua opera è ampiamente studiata e ammirata.
"Alla ricerca del tempo perduto" è un'opera monumentale che offre una profonda esplorazione della memoria, dell'arte e della natura umana. La sua influenza sulla letteratura e sulla cultura è duratura, e l'opera continua ad essere letta e apprezzata in tutto il mondo.
sabato 25 aprile 2026
Corso di storia della letteratura: Deledda 1871
Grazia Deledda 1871
Grazia Deledda è nata il 27 settembre 1871 a Nuoro, in Sardegna, Italia. Ha trascorso gran parte della sua vita in questa regione, che avrebbe influenzato gran parte della sua opera letteraria. Deledda proveniva da una famiglia di modeste condizioni economiche e ha avuto una formazione limitata. Tuttavia, la sua passione per la lettura e la scrittura l'ha portata a diventare una delle figure più importanti della letteratura italiana del suo tempo. Opere principali: La produzione letteraria di Grazia Deledda è vasta e comprende romanzi, racconti, saggi e poesie. Tra i suoi lavori più noti ci sono: "Canne al vento" (1913): Questo romanzo è considerato il capolavoro di Deledda ed esplora la vita e le lotte dei contadini sardi. Il titolo, che significa "canne al vento", simboleggia la fragilità dell'esistenza umana. "Marianna Sirca" (1915): Un'altra opera importante che tratta di temi sociali e religiosi nella Sardegna rurale. "L'edera" (1908): Questo romanzo racconta la storia di una giovane donna che deve affrontare le rigidità della società e della religione. Premio Nobel per la letteratura: Nel 1926, Grazia Deledda è diventata la prima donna italiana a vincere il Premio Nobel per la letteratura. Il premio è stato assegnato a lei "per il suo impegno letterario idealista con profondità psicologica". La sua vittoria ha segnato un importante riconoscimento per la sua carriera e per la letteratura italiana. Temi e stile: Le opere di Grazia Deledda spesso esplorano temi come la religione, la moralità, la povertà, l'oppressione delle donne e la vita nella campagna sarda. Il suo stile di scrittura è caratterizzato da una prosa evocativa e descrittiva, che trasporta i lettori nei paesaggi e nelle atmosfere della Sardegna rurale. Morte e legato: Grazia Deledda è morta il 15 agosto 1936 a Roma. La sua eredità letteraria continua a essere riconosciuta e apprezzata in Italia e nel mondo. Molte delle sue opere sono ancora lette e studiate oggi. Grazia Deledda è considerata una delle figure più importanti della letteratura italiana ed è stata una voce influente nella letteratura europea del XX secolo. Le sue opere sono apprezzate per la loro profondità e per la loro capacità di rappresentare le tradizioni e la vita della Sardegna, così come per le loro riflessioni sui temi umani universali.
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